Archivi tag: Viaggi

Diario di viaggio II – Messico

Eccomi di ritorno nel mio piccolo mondo. Non sapevo se sarei mai tornato a scrivere dei miei viaggi, ma ci sono cascato di nuovo. Tutto ciò che leggerete è ambientato in Messico, Baja California principalmente. I compagni di viaggio sono tre questa volta, ma non per questo mi è mancato il tempo per scribacchiare sul mio diario. Cercherò come sempre di essere il più fedele possibile alle parole annotate su carta, per il resto, buona lettura.

Giorno 1:

10 aprile 2011. Il segnale luminoso “allacciare le cinture” mi distrae dal momento più catartico della giornata, posticipandolo. I bambini sembrano aver trovato nel gridare il loro passatempo (e ce n’è di tempo da far passare), ed i sedili di un aereo non sono propriamente un letto. Nicotina, nuvole di fumo, cicche spente a metà, inalare e sputare fuori, immagini ricorrenti nelle menti di chi, per non pensare alla voglia di fumare, è costretto a stringere i denti. Masticare una gomma per fumatori pentiti non è un palliativo sufficiente, comunque, eccomi a bordo di questo transatlantico con le ali diretto in Messico, per la seconda volta. Condizioni meteo buone, altezza considerevole, atterraggio previsto tra troppe ore per volerci davvero pensare, libro di viaggio “Contro il giorno” di Thomas Pynchon. Dopo tre anni la necessità di partire era diventata paragonabile all’attesa per una stramaledetta sigaretta in questo momento. Beh, in realtà esponenzialmente più alta. Ben tre compagni di viaggio e precondizioni di partenza diametralmente diverse renderanno di certo questa esperienza diversa da quella argentina, ma tenterò di riprendere parte delle masturbazioni mentali che ero solito praticare in quei giorni, magari promuovendo nuove elucubrazioni, insomma, cercherò di essere il solito. Ad ogni modo, inutile essere troppo prolissi, non avendo elementi da narrare o sviscerare. Si comincia.

Non dormo da non so quante ore, e credo sia arrivato il momento di farlo. Dall’aeroporto Benito Juarez all’Intercontinental mi è venuto da riflettere su come le baracche della periferia di Città del Messico potessero sorreggere cartelloni pubblicitari così imponenti senza crollare, ma poi ho capito che non c’è risposta se non metafisica. Domani cercherò di assorbire il più possibile da questa città infinita, ma ora…

Continua su “Diari di viaggio“…

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Episodi

Diario di viaggio (Giorno 3)

Ieri non ero propriamente in condizione di scrivere un diario. Ci hanno consigliato un ristorante leggeremente fuori la zona turistica per cena, una terrazza sull’oceano molto intima, con pochi tavoli, ma evidentemente di un certo prestigio. Fatto stà che io e mio padre, dispersi ormai nei meandri dei discorsi pseudo-politici e dei sillogismi socio-filosofici su droghe e proibizionismo (ridendo e scherzando, insomma) abbiamo finito con lo smezzarci due bottiglie di buon vino bianco e del wiskey; cosicchè, tornati in albergo, abbiamo pensato di fermarci al bar a bere Quilmnes* (madornale errore scendere di gradazione). Da lì in poi non ricordo più nulla e, di conseguenza, non ho scritto; peccato. Per il resto nulla di eclatante: arrivo a Puerto Mardrin accolti da una guida identica (e giuro identica) al cantante dei System Of A Down. Nel tragitto aereoporto-hotel stringo amicizia con una coppia di inglesi (con lui, per svagare un po’,parlo di politica). Dopo essermi schiarito le idee bevendo del vino, sempre in compagnia di mio padre, ho pensato di fare il primo bagno del duemilaotto nell’oceano. L’acqua era così ghiacciata che il freddo te lo sentivi entrare fin nelle ossa, da brivido. A dirla tutta non è che qui le spiagge siano propriamente stupende, ma sono libere, la gente beve il mate**, con trentadue gradi, un’altra mentalità. Alla cena ho già accennato; un momento esilarante è stato quando mio padre ha tentato di persuadere la cameriera a darmi un bacio. Lui c’è riuscito. Io ho rifiutato, non mi sembrava spontaneo. Peccato che la razionalità non mi abbandoni neanche in suolo straniero, ubriaco per giunta; ma questa è un’altra storia. Sbalorditiva è, inoltre, un’altra questione: nonostante il mio essere intrinsecamente introverso, in questi pochi giorni ho socializzato con moltissime persone, a conferma del fatto che ciò che mi circonda influenza il mio modo d’essere molto più di quanto realmente vorrei. Ma stò divagando un po’ troppo, questa mattina avevo un tremendo dopo-sbronza (qualche traccia la porto ancora adesso), ma questo non mi ha precluso il giro previsto per la Penisola Valdes. Il paesaggio è per lo più desertico, la densità di popolazione è molto bassa e questo lascia libere immense distese di terra. Per prima cosa abbiamo preso uno scafo che ci ha condotti dov’erano appostati i leoni marini, non credo che abbia fatto loro molto piacere però essere disturbati nella loro intimità, in stagione riproduttiva oltretutto. Una coppia di novelli sposi ha provveduto al mio fabbisogno di nicotina, dopo un po’ non dovevo neanche più chiederle. Per la prima volta ho visto i pinguini, che in questa regione sono più numerosi degli esseri umani, e quando nuotano sono davvero molto buffi (anche sulla terra ferma, in effetti). Il comportamento di due specie di animali mi ha colpito in particolar modo: c’è quest’incrocio tra un canguro e una lepre, di cui non ricordo già il nome esatto, se lei muore il maschio si lascia morire di fame di fianco a lei ma, ahimè, se è lui a venir meno la femmina deve trovare qualcun’altro con cui proseguire la sua vita; seconda specie, gli elefanti marini, enormi, come ci ha spiegato la nostra guida hippie si concedono spesso a lunghissimi periodi di inattività durante i quali non fanno assolutamente nulla, fantastici. Da ultimo, in questa riserva incontaminata dove riposavano appunto gli elefanti marini, la nostra mentore ci ha invitati ad ascoltare la natura. Non so cosa intendesse con precisione, ma io, forse, qualcosa ho sentito.

.

* La birra Argentina più buona in assoluo.

** Jerba Mate, tipica bevanda argentina a base di un’erba messa a piantagione in campi sterminati, non allucinogena, tipo thè.

Lascia un commento

Archiviato in Episodi