Archivi tag: Camus

Perché Sanremo è Sanremo!

Ed ecco che la quiete è tornata, come se non ce ne fosse stata abbastanza sotto i riflettori dell’Ariston. Ci è piaciuto quest’anno il nostro festival nazionale della canzone? Con tutto il lavoro fatto, il dispendio di danaro ed energia, i retroscena, i colpi di scena, i personaggi e le star? Assolutamente sì, stando a sentire l’audience, che in questi ambienti ha sempre l’ultima parola. Più cauti, oserei dire, gli ascoltatori. Premetto di non essere un amante, a me piace ascoltare canzoni ma, come dire senza offendere nessuno? Non questo genere, ecco, o meglio non sono per le canzoni costruite, soprattutto quando la musa è anzianotta e non si cambia spesso la biancheria. Oltre alla sua parvenza losca, il risalto sinistro che gli viene dato, non mi sento affatto rappresentato dal Festival. Questo è sentirsi lo straniero (per chi ha letto Camus e chi solo per sentito dire, come me), ma magari ne parliamo un altra volta. Sicché un bel giorno ti svegli, una mattina qualunque dal momento (che io non riesco ancora a memorizzare il periodo), ed ecco che la testata del tuo infimo quotidiano on-line (per chi ne assumesse) te lo riporta alla mente, la tua infanzia fatta di serate sintonizzate sulla prima serata della prima rete, quando ancora non eri in grado di comprendere che potevi ingegnarti in più modi per non accettare passivamente quella farsa, allora lo aspettavi tanto, Sanremo. Ora la notizia che rendeva noti i brani in gara era accompagnata dalle prime contestazioni, Povia canta del fatto che tale Luca era gay. La domanda sorge spontanea, era, In che senso? Insorgono gli interessati, tra i quali è diffusa l’opinione che, per parlare di un omosessuale al passato, il soggetto in questione debba essere deceduto o tutt’al più non so, si fosse dichiarato per burlarsi della madre bigotta. Invece il tizio era semplicemente un po’ confuso, da come canta il testo non ha avuto un infanzia troppo felice, ma fortunatamente non tutti quelli che hanno vissuto esperienze “traumatiche” come le sue ne sono poi così condizionati, e non possono certo essere queste le “motivazioni che portano all’omosessualità. La norma fortunatamente è un’altra e i più, dopo aver scoperto la propria sessualità, difficilmente hanno cambiato idea. Peccato che in un paese in cui dell’omosessualità si stenta ancora a riconoscere l’esistenza questo caso deviante (la storia raccontata) viene considerato la norma, la spiegazione al fenomeno anomalo. Non mi stupirei se il nostro amato Benedetto, che è attento a questi eventi e di musica se ne intende, avesse apprezzato la melodia, e avesse preso a canticchiarla sotto la doccia. Intanto, Povia e il suo amico Luca, se non erro, si aggiudicano il secondo posto. Quest’anno decido di guardarlo comunque, nonostante le premesse un po’ scoraggianti (non parlerò di presentatore, valletti e vallette. Tempo perso), perché la musica indipendente approda tra gli smoking e i tallieur d’alta firma, con uno dei gruppi italiani che più stimo , gli Afterhours. I miei propositi vanno a perdersi nel freddo di Bologna, perdo la loro prima esibizione ma mi raccontano, qualcuno storce il naso, qualcuno dice che è buona, la sostanza è che finiscono tra gli ultimi e vanno al ripescaggio (credo). Giovedì sono riuscito a vederli. Il paese è reale è un pezzo che, a mio avviso, a Sanremo fa la differenza, perché se solo il telespettatore medio di questa trasmissione non fosse completamente alla mercé della solita canzonetta all’italiana, si renderebbe conto che quella canzone è una presa di coscienza del fatto che il tuo paese è una merda, ivi compresa quella trasmissione che si perpetua con i suoi vizi di forma e non. Cade proprio bene questo pezzo nelle pieghe che da qualche tempo sta prendendo questo blog, ancora meglio alla presenza, sul palco, dei veterani del festival, ma che dico veterani, dei monumenti! Vere e proprie ricostruzioni della musica anni ’50 italiana che cantano e si muovono per noi! Quelli che, a quanto pare, il pubblico non vuol vedere tramontare. Tra tutti, le emozioni più forti sono state per Iva, che mi è tornata in piena tempesta ormonale, Pupo e Al Bano, che tra l’altro sono stato contentissimo di rivedere in tv perché non lo sentivo da un po’ e credevo avesse gettato la spugna, sarebbe stato un talento sprecato. Tornando agli After, sarei stato curioso di vederli insieme con l’ospite, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz a quanto avevo sentito dire, sono contento dell’iniziativa del cd per promuovere gruppi legati ad indipendenti, chissà che forse Manuel e compagni si mettono davvero a fare qualcosa che serva. Per la cronaca, vengono eliminati ma vincono il premio Mia Martini. Arriviamo a sabato, il gran finale. Per evitare ero uscito, ma capito in un posto dove qualcuno non ha resistito alla curiosità, si viene a sapere, vince certo Marco Carta. Chi? Marco Carta, dai, quello di Amici! Momento Catartico,meglio non pensare a ciò che è successo, beviamoci su. Il giorno dopo i giornali parlano chiaro, in aggiunta l’intramontabile conduttrice di Amici, C’è posta per te, Uomini e Donne e affini, presso le Reti Televisive Di Sperimentazione, appare sulla rete a canone fisso (che io un giorno dovrò pagare, quando quei soldi li userei meglio facendone coriandoli), questo forse è troppo. Grazie per Benigni, grazie per il rock, grazie per Tricarico, ma questo è un abuso, profetizzo la fusione, ma vedremo gli sviluppi. Contenti gli appassionati e le appassionate delle trasmissioni della rete “privata” che potranno godersi i loro beniamini su entrambi i canali. Per chi può ancora rendersi conto del senso della cosa, diciamoci pure che è penosa. Il terzo classificato non ho ben capito chi è, né tantomeno ho capito il senso della sua canzone, che mi è sembrata pessima, comunque, contento l’audience contenti tutti. Questo è stato il mio Festival, con i suoi pro, e i soliti contro. In conclusione, aggiungerei che finché ogni anno tricarico porta una nuova canzone a Sanremo, questo avrà ancora motivo di essere atteso. Dopo Vita Tranquilla, Il Bosco Delle Fragole.

4 commenti

Archiviato in Musica